8 Maggio 2019

ORCIA : IL VINO PIÙ BELLO DEL MONDO

La degustazione di Simone Lo Guercio, miglior sommelier d’Italia 2018

Si è svolta, all’interno dell’attesissimo appuntamento dell’Orcia Wine Festival, la MasterClass che ha visto come protagonista il Sangiovese e i suoi fratelli, in quel meraviglioso paesaggio che è l’Orcia.
Paesaggio disegnato, in oltre mille anni di storia, dall’attento ed oculato lavoro dei contadini. Siamo nel cuore della Toscana, tra città d’arte ed eccellenze alimentari, tra allevamenti allo stato brado di “Cinta Senese” e di buoi chianini, il “Gigante Bianco”, tanto amato dagli antichi romani. Ed è proprio in questo territorio, il territorio più bello del Mondo; basti pensare che è il primo territorio rurale ad essere inserito nel Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 2004, che si produce il vino Orcia DOC. Una DOC recente, nata nel 2000 grazie alla tenacia di pochi produttori, definita da alcuni “Cenerentola”, che come la giovane della fiaba con due sorelle più grandi, si trova incastonata tra due pilastri dell’enologia internazionale, da un lato il Nobile di Montepulciano e dall’altro il Brunello di Montalcino, ma con una grande grinta e voglia di emergere. Ed è proprio la grinta il fil rouge della degustazione tenutasi a San Quirico, dove il protagonista indiscusso è stato il Sangiovese. Sangiovese che riesce a dialogare con il territorio e raccontarlo nei suoi diversi scenari tra i 13 comuni che fanno parte della Denominazione. Scenari bellissimi, che cambiano dalle lunari colline delle Crete senesi al mosaico agricolo della Val d’Orcia fino ai boschi sulle pendici del Monte Amiata. Sangiovese con un tratto distintivo nel calice : freschezza e ottima beva. Sicuramente date dalle escursioni termiche tra giorno e notte e tra le diverse stagioni; dalle altitudini dei vigneti che variano tra i 200 m fino ai 600 m s.l.m. alle pendici dell’Amiata. Un Sangiovese elegante, a tratti femminile, con una media struttura, con sentori al naso che ricordano la marasca e il chinotto, petali di rosa e arancia essiccata. Tannino medio e setoso, di ottima fattura. Ed elegante tensione gustativa che da a questo sangiovese d’Orcia oltre alla beva una grande longevità negli anni. Chapeau!!!